Continua l'outing dello sfigato, dopo aver ammesso la simpatia per Corona, ora mi lancerò in un'apologia del pregiudizio.
Già sento sulla pelle la riprovazione delle anime belle e dei cuori di burro (di noccioline), già mi sento additato a pubblico scandalo e portato in catene davanti al tribunale del politically correct.
I Musulmani sono sporchi, retrogradi e ci vogliono sgozzare tutti;
I preti sono pedofili; (da notare il politically correct anche nel pregiudizio);
Gli operai sono degli scansafatiche;
Gli imprenditori tutti evasori fiscali;
I ciellini sono stronzi perchè non scopano;
e così via.
Questi sono alcuni dei miei pregiudizi, sento i cuori di burro sguainare lo spadone della vendetta e guarda caso un sacco di gente con il passare del tempo si avvicina a queste posizioni, perchè vengono confermate ogni giorno che passa,quindi il mio pregiudizio aveva ragione.
Pre-giudizio, un giudizio preventivo, non basato su elementi razionali, che ci volete fa? non ho bisogno di tanti ragionamenti per farmi stare sul cazzo un imam che scarica da internet il prontuario del bombarolo perfetto, invece del sacrosanto pornazzo.
Quello che penso sia davvero odiato dalle vergini vestali del pensiero unico buonista, roba che fa una sega ai peggiori incubi Orwelliani, è che il pregiudizio è intagliato con la scimitarra nel marmo, non è mediato dalla buona creanza e dalle regole del vivere sociale, senza far incazzare nessuno tanto caro agli epigoni internazionali del buon Walter.
Non giudicare se non vuoi essere giudicato? No no (come dice carminuccio) Giudica e preparati ad essere giudicato. Il problema è che spesso i pasdaran del tutto uguale non hanno nulla per cui essere giudicati, hanno fatto della loro vita il deserto per non dar fastidio agli altri; altri che ovviamente non comprende chi non ci sta a questo piattume.
Che poi è più avulso dalla realtà chi non sopporta i mussulmani e quindi pone un problema di integrazione o le guardie rosse della società multietnica che ritiene che i problemi dell'integrazione debbano essere nascosti ed ogni straniero è il benvenuto?
Il pregiudizio poi ovivmaente deve evolversi in giudizio, superare il livello epidermico e scavare in profondità, oppure deve essere abiurato per fare bella figura ed ottenere i favori della bella attivista per i diritti civili che state concupiscendo
L'intenzione, nella miglior tradizione junnesca, che tanto non legge quindi non si incazza, è quella di scrivere un po di cazzi miei, ma non ce la faccio, è più forte di me, anche perchè non potrei blandire nessuno con la promessa vaga di foto sconce.
E allora, dato il titolo, mi limiterò a qualche riflessione generale e generica, soprattutto generica, dato che qualcunA dice che scrivo solo luoghi comuni (oggi ce l'ho con te, ma sai che ti adoro), sull'inferno autentico che si è scatenato in questi ultimi giorni.
Insomma questo è un post sul tempo, si si lo so sono alla frutta, sono sceso al livello di Studio Aperto, datemi una musichetta triste e una lettera di una ragazzina deficiente da leggere.
L'Anticiclone africano ci ha cotto, oltre ai camping, le cervella, sti cazzo di immigrati clandestini! io l'ho sempre detto che dobbiamo affondarli quando sono nelle acque territoriali maltesi.
A parte il fatto che prima del crollo del muro di berlino non si era mai sentito parlare di anticiclone africano, ma solo di quello delle Azzorre, devono essere stati i cinesi, sporchi comunsti!!!! oppure i Qaedisti infedeli, che il vero Dio li fulmini! che hanno minacciato un grave attentato se l'anticiclone delle azzorre non si fosse fatto da parte.
Dicevamo: il caldo ha ridotto il cervello di un sacco di un sacco gente come uova fritte. La litigiosità ha raggiunto livelli parossistici, come la mancanza di senso dell'umorismo. L'unica cosa di buono è che per il momento la causa dell'approssimarsi della fine del mondo, per un attimo non è più il fumo, ma l'acol.
Per me è una fortuna visto che sono quasi astemio e vecchio, quindi la campagna di demonizzazione, di stampo stalinista, di alcol e giovani non mi tocca, anche se sabato sera, anzi domenica mattina, siamo stati fermati e per la prima volta ho visto come funzione il famoso palloncino ed ho fatto una scoperta sconvolgente, non c'è nessun palloncino!
Solo il caldo può giustificare quello che è successo nelle ultime settimane, i commenti da guerra civile che ci sono stati, intendiamoci, non difendo quelle bestie che si fracicano come seppie e poi ammazzano la gente, non c'entra niente.
In Italia si fanno alcune centinaia di migliaia di controlli l'anno, praticamente nulla, in quindici anni di patente non sono mai stato fermato, in Francia alcune decine di milioni, direi che la probabilità di essere presi è molto più alta. Una volta accertato, casualmente, lo stato di ebrezza scatta la sospensione temporanea della patente, con l'obbligo di fare le analisi ogni mese, peccato che l'unico marcatore che accerta con sicurezza il fatto di essere un bevitore abituale non viene cercato quasi mai, quindi basta non bere alcuni giorni prima degli esami e dopo 6 mesi la patente è come nuova.
Quindi come la solito si sbraita, si sbraita, si chiedono leggi eccezionali, misure draconiane e poi tutto finisce in pagliacciata, tornando ad occuparsi del caldo che fa in estate, dei cani che mordono e...del fumo.
Ma con tu sto caldo chi ve lo fa fare a sbraitare tanto!
Beviamoci su!
Sono un fan di Fabrizio Corona.
Una società basata solo sull'immagine, come testimonia l'articolo del Financial Times, genera personaggi.
Nulla di nuovo in realtà, è almeno dagli anni 60 che che questo avviene, da quando l'Italia è passata dal medioevo al postmoderno.
L'unica differenza è che questi personaggi una volta uscivano dalla penna di Flaiano e Pasolini, oggi invece sono generati da Federico Moccia (che Allah scateni la sua ira).
Non a caso una volta per rappresentare questa società occorrevano Mario Monicelli, Dino Risi, Bolognini e Fellini dietro la macchina da presa e i 4 cavalieri della commedia all'italiana (Tognazzi, Gasman, Sordi e Manfredi), più delle sgallettate che rispondevano al nome di Sandrelli, lollobrigida, Spack; oggi invece bastano Muccino,. scaMarcio, Raul Bova e le veline.
Quella che viene fuori è una società piatta senza spunti interessanti, nei festini raccontati da Woodckok, non si faceva nulla che Pasolini e Fellini non avevano raccontato 40 anni fa.
Quanti Briatore, quanti Lele Mora, quante Stelline pronte a far carriera a colpi di pompe sono passati nelle sceneggiature e nei romanzi degli anni grandi del cinema e della letteratura italiana, ma di allora èer lo meno avevano una storia, avevano un aspetto interessante da raccontare, oggi invece sono standardizzati, sono tutti uguali, senza spunti, senza appeal, figli di una televisione omologatrice, ma anche di una rete "democratica" che ha fatto diventare una star una ragazzotta friulana che ha girato un video dove cantava spogliandosi (sai che novità!).
In mezzo a questo piattume-pattume, Corona si erge quasi a superuomo nietzchiano-
Non c'è niente da fare, sempre a testimoniare una società italiana ferma, "lettera ad una professoressa" di don Milani è sempre valida, Corona è figlio di un importante giornalista e scrittore e non un povero disgraziato pronto a tutto per emergere. E' un cinico che sa sapendo di vivere nel "peggiore dei mondi possibili" sfrutta la situazione a suo vantaggio, è un uomo che conosce la debolezza degli uomini e le sfrutta per far soldi.
Insomma un vero bastardo, anzi un "mostro", ma un mostro degno di essere diretto da Monicelli ed interpretato da Gasman e in questa società monotona e ripetitiva non è proprio poco.
Mamma mia che robba, Mordecai si è dimostrato ancora meglio di quello che sembrava.
Ora la compagnia dello Yermulke (tipico zuccotto degli ebrei osservanti in particolare ebrei Chassidici) è stata riunita, Barney, Duddy e Solomon si sono ritrovati da qualche parte vicino al circolo polare davanti al relitto congelato della Terror, con stormi di corvi a suggellare l'incontro.
Ora, come al solito, mi resta un senso di vuoto, una saudace come quella che ti resta alla fine dell'estate o mentre sorge l'alba alal falò.
Mi mancano tre contrabbandieri, truffatori, ladri, imbroglioni e forse anche assassini, tre ebrei che racchiudono tutti i luoghi comuni dell'antisemitismo classico. Mi manca soprattutto il loro geniale inventore, il cattvissimo Mordecai Richler: un Hemingwai canadese, meno romantico e più cinico, perfetta fusione di due mondi disadattati: i franco-canadesi, i quebequoi, i negri bianchi d'america ed ebrei di origine nordeuropea, non poteva certo venirne fuori roba per stomaci delicati.
Ho letto le ultimi 50 pagine di Solomon Gursky è stato qui in uno stato di doppia eccitazione febbrile, da un lato non volevo che finisse dall'altro non riuscivo a staccarmi da quelle pagine che divoravo e che mi divoravano.
Sarà stata la maledizione di Ephraim Gursky sul pack con alle spalle la Terror, coperto da strati di pelle che a stento trattenevano il suo calore animale che avrebbe sciolto il ghiaccio, il tutto immerso in un'atmosfera tenebrosa rischiarata dai fuochi fatui delle false lune del nord.
Riporto i 13 "cantieri" aperti da alcuni giorni da Daniele Capezzone dopo la rottura con pannella:
Abbiamo deciso di impegnarci su una serie di questioni concrete, non solo elencando problemi, ma indicando soluzioni precise e praticabili. Chiediamo a tutti (singoli cittadini, gruppi, associazioni) di aderire da subito, di manifestare il proprio interesse e la propria disponibilità a "mettersi in rete" con noi, a entrare nel network in ogni forma possibile: sul piano territoriale e/o per via telematica, eventualmente anche selezionando il tema o i temi preferiti. Ricontatteremo tutti in tempi rapidi: per organizzarci sul territorio e online, per convocare i primi appuntamenti in giro per l'Italia, per iniziare a lavorare insieme su questi obiettivi.
Crediamo nel bipolarismo, molti di noi auspicano un netto bipartitismo, e quindi sceglieremo. Ma lo faremo proprio sulla base di queste priorità. Certo, siamo delusi dal comportamento dei due maggiori schieramenti nelle loro rispettive occasioni di Governo: e perciò apriamo questi 13 cantieri, per una politica ad altà velocità, pronti a collaborare con chi sarà davvero (con i fatti, e non solo a parole!) determinato a farlo insieme a noi.
1. Fisco: tassa piatta al 20% . La rivoluzione fiscale è possibile
Passaggio progressivo, in 5 anni, ad un'aliquota unica (flat tax) del 20%. Il costo è coperto da una riduzione della spesa pubblica (al netto della spesa per investimenti e per interessi sul debito) dell'1% annuo (5% in 5 anni), il che equivale a dire riduzione della spesa pubblica complessiva, calcolata in rapporto al Pil, dello 0,4% annuo (2% in 5 anni, dal 51 al 49%).
Va osservato che:
a. queste stime non tengono conto dell'assai verosimile effetto di recupero di gettito legato all'emersione di nuova base imponibile;
b. all'aliquota unica si arriverebbe per gradi, per cui fino all'entrata a regime (fino al 5° anno), i costi annualizzati sarebbero anche inferiori;
c. va prevista una rimodulazione del sistema delle detrazioni e delle deduzioni, nonché della no tax area, al fine di assicurare il rispetto del principio di progressività sancito dall' art.53 della Costituzione (riduzione delle detrazioni e delle deduzioni per le fasce di reddito più alte, e aumento per le fasce più basse)
2. Federalismo fiscale e competitivo
Puntiamo a:
-un significativo trasferimento della potestà impositiva dal livello centrale a quello periferico;
-possibilità anche di pervenire a diversità di livelli di pressione fiscale locale nei diversi territori, per favorire la competizione
3. Presidenzialismo
Presidenzialismo sul modello americano o francese. Una sola Camera con 500 deputati eletti con sistema maggioritario. Abolizione delle province.
4. La "società della scelta" per scuola, sanità e università
Credito d'imposta per le spese sanitarie e di istruzione (scuola e università)
5. Privatizzazioni
Privatizzazione vera di Rai, Ferrovie, Alitalia, Poste, servizi pubblici locali. Nel primo anno di Governo, José Maria Aznar privatizzò le 29 maggiori aziende pubbliche spagnole.
6. Responsabilità patrimoniale del pubblico amministratore
Responsabilità patrimoniale del pubblico amministratore: chi sbaglia e arreca un danno, paghi.
7. Semplificazione burocratica e "impresa in un giorno"
Apertura immediata delle nuove imprese ed ulteriori sburocratizzazioni
8. Riforma delle pensioni e ammortizzatori sociali: modello welfare to work
Pensioni: età pensionabile a 65 anni per uomini e donne (con salita graduale di un anno ogni due anni, fino ai 65 anni nel 2018: a quel punto, ogni anno ci sarebbe un risparmio di 7 miliardi di euro). Con queste risorse, realizzazione di una vera rete di ammortizzatori sociali: sostituzione dei miseri ammortizzatori esistenti (che tutelano 17 lavoratori licenziati su 100) con un ammortizzatore unico di un anno
9. Statuto dei lavori
E' l'idea originaria di Marco Biagi e Tiziano Treu del 1997 che viene ora ripresa dal Libro Verde della Commissione Europea sul futuro del diritto del lavoro (novembre 2006). Regime universale delle tutele minime (compresi gli ammortizzatori).
10. Detassazione del lavoro straordinario e aumenti salariali legati all'andamento dell'azienda
Detassazione del lavoro straordinario, rendendo l'operazione conveniente sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Aumenti salariali legati all'andamento dell'azienda: è possibile legare la parte variabile dei salari ai risultati raggiunti e alla produttività.
11. Abolizione del sostituto d'imposta per i lavoratori dipendenti
Possibilità per il dipendente di optare per il versamento in proprio dell'imposta senza avvalersi del sostituto.
12. Superamento degli ordini professionali
Superamento degli ordini professionali, per rendere più aperto l'accesso alle professioni.
13. Abolizione valore legale titolo di studio e valutazione dei docenti
Abolizione del valore legale del titolo di studio, e valutazione dei docenti di ogni ordine e grado (con messa online dei relativi risultati, sul modello inglese).
Per aderire Decidere.net
ovvero, per favore non salvate il mondo!
Nel 2000 persino Giorgino Bush era sembrato brillante a suo confronto, ora Al "bigotto" Gore ci riprova, purtroppo.
Fa incetta di premi con il suo documentario sul riscaldamento globale e organizza megaconcerti da 2 miliardi di spettatori per sensibilizzare folle che indistintamente riempiono Wembley per festeggiare Diana e per i caprioli dell'Inguscezia.
Figuriamoci se masse di ragazzini decerebrati con i cuori grassi di burro di arachidi e di sterili buoni sentimenti, che provocherebbero un crisi iperglicemica pure in Veltroni, non si sarebbero lanciati come un sol uomo contro quei cattivoni delle multinazionali, contro i cafoni SUVvisti e contro Bush che ci sta sempre bene. Se poi a guidare le nuove guardie rosso-verdi è un maitre a penser dal ragionamento finissimo come Justin Timberlake il risultato non poteva non venire ed avvicinare l'umanità alla rossa primavera dove sorge il sol dell'avvenire (poi però qualcuno dovrà spiegare a Justin di che diavolo stiamo parlando).
Beh se i salvatori del pianeta fossero rimasti a casa loro a innaffiare le begonie, che con sto caldo ne avrebbero prorpio bisogno, il pianeta non dico che l'avrebbero salvato, ma per lo meno non avrebbero avvicinato la catastrofe. Già perchè le emissioni dei Suv incolonnati (già perchè mi ci gioco il coglione sinistro se la maggior parte di quelli che erano a copacabana non ci è arrivata in SUV o fuoristrada) per non parlare dei Tir delle organizzazioni e i Jet privati delle star ecologiste, per non parlare di madonna e del suo portfolio azioni.
Quindi per farla breve:"Al torna alle tue messe battiste e lascia che il mondo si salvi da solo"
Ogni volta che arriva la notizia di una strage di civili dall'Afghanistan ci dicono che le vittime stavano festeggiando un matrimonio, questo significa che nonostante i miei scongiurii l'istituto è ancora in buona salute ed anelato anche nelle zone più disgraziate del pianeta.
Purtroppo anche nella (in)evoluta Italia si assistono a scene terrificanti in occasione di tali eventi.
Sabato 06/30/2007 ore 5:00 PM, Abbazia di San Giovanni in Venere, forse uno dei luoghi più belli e, fortunatamente, sconosciuti d'Italia, Alessandra e Nicola convolano, contenti loro, a nozze. Mentre mi fumavo la mia sigaretta contemplando la meraviglia del posto insieme ad una altro allergico alle messe, assisto alla sfilata di una serie di replicanti di Paris Hilton, ma con meno Q.I. e di cloni di John Gotti, ma con meno savoir faire.
"Vabeh" mi dico "sono io che vivo in un universo parallelo e come Mork sono precipitato in questo pianeta assurdo".
Distraendomi dalle mie elucubrazioni sull'universo lo vedo!
Pantaloni e panciotto gessati bianchi, camicia con colletto con le punte pronunciate, scarpe nere superlucide e ultimo, ma non ultimo, rayban a specchio!
Il mio primo istinto è quello di alzarmi per chiedergli l'autografo, cazzo mica capita tutti i giorni di incontrare Al Pacino che girail sequel di "Scarface"!
Si perchè era davvero Tony Montana, forse un po più cafone, ma era lui!
E intanto l'abbazia sorrideva scrollandosi la polvere dei 12 secoli di storia

Questa è invece la mia confessione
Confesso di non aver nulla da confessare.
Confesso una vita vissuta all’insegna della morigeratezza e del rispetto delle regole, una vita in cui, insieme ad ogni forma di eccesso, è stato bandito ogni slancio e ogni palpito.
A 50 anni un tumore alle ossa è l’unica perturbazione di una vita ordinata e metodica, neanche la malattia si è degnata di regalarmi una stilla di sarcasmo: un tumore ai polmoni o al colon avrebbero testimoniato almeno una possibile sregolatezza nella mia vita, come una malattia sessuale o una del sistema nervoso avrebbero mosso la mia coscienza alla ricerca di un breve attimo di eccesso.
Invece nulla, invece una malattia casuale come un raffreddore porrà fine ad una vita casuale, in cui non c’è nulla da confessare.
La mia è la generazione della meglio o della peggio gioventù.
A 20 anni si sognava di cambiare il mondo e si spaccavano le vetrine a Bologna, si lottava contro le ingiustizie e si sparava in via Fani, si praticava il libero amore e ci si infilava gli aghi nelle vene, si andava in India a cercare se stessi o in Cina a contribuire all’orrore, si sognavano pace amore e libertà e inneggiava a kmer rossi.
Loro lo facevano, io seguivo lezioni, preparavo tesine e sostenevo esami, con risultati mediocri.
Dieci anni dopo tutti bevevano Milano, mentre io mi arrabattavo nel mio studio, ma non perché disapprovassi, ma solo perché mi ritenevo incapace, preferendo allora una tranquilla mediocrità insieme ad una donna che stimavo, ma non amavo.
Non l’ho mai tradita, non ho mai guardato un’altra donna neanche per sbaglio, mentre i miei colleghi assumevano segretarie in base ai centimetri di carne che queste lasciavano nudi ai colloqui, ma nel contempo non ho mai avuto uno slancio folle verso di lei, non l’ho mai amata, convinto che in matrimonio tra persone rispettabili tali slanci fossero inopportuni.
Non solo non ho mai amato lei, ma non ho mai amato in senso più generale, non mi sono mai immerso in qualcosa cosi in profondità da rimanerne impregnato:
Mi sono diplomato geometra per rassicurare i miei genitori, mi sono laureato in ingegneria per assicurarmi un futuro più solido, ho fatto sesso per prepararmi al mio dovere coniugale, ho lavorato senza aspirazioni se non quella di mantenere una famiglia che a sua volta era solo uno strumento indispensabile di appartenenza sociale, ho educato i miei figli senza amore, con e ad un rigido formalismo della buona creanza.
Ora muoio.
Muoio senza aver vissuto, nella mediocrità che mi ha sempre contraddistinto, muoio nella paura di non essere eccessivo e fuori tema.
Muoio senza aver nulla da confessare
Ora vi posto la prima confessione sempre tratta dal blog di ernesto
Sono una donna, ho quarant’anni. Nessun figlio, un’occupazione stabile nel fancazzismo della burocrazia statale. Nessun marito, nessun amante, nessun amore.
Confesso di non aver mai amato, nel significato legittimato da coppie, anniversari, regali e anche dizionari. Confesso di aver allattato i miei sentimenti con un seno di pietà. Confesso di aver detto “ti amo” pensando “io ci sono”. Confesso di aver fatto l’amore, ma per godere della bellezza del mio gesto. Confesso di aver pranzato con i parenti di lui pensando “lo sto salvando”. Confesso di averlo lasciato perché aveva compiuto un percorso, diverso dal mio: io confermavo quotidianamente la mia persona, non cambiando di una virgola le mie poche positività. Lui, i vari lui, crescevano di giorno in giorno, acquistando saperi, sicurezza, senso di vita. E l’ho lasciato puntualmente, li ho lasciati. Non potevo permettere che la mia missione morale, di una mia morale personale e costruita, andasse smarrita.
Sono una donna, ho quarant’anni. Ho amato solo per compassione. Mi sono volutamente crocifissa: uomini disadattati erano le assi incrociate di legno d’ulivo, le loro lacrime da suicidio erano i chiodi che tagliavano la mia carne. Le loro confessioni disperate erano le frustate di un soldato romano, la loro solitudine il mio lento cammino verso il Calvario. L’amore che provavano per me era la mia resurrezione, la loro venerazione la mano di Tommaso nel mio costato.
Ho amato per carità, e nella carità ho trovato il mio feticismo egoista, il mio piacere di cera, di schiava e di padrona, di pelle nera e di sconosciuti ai miei piedi. Il piacere fisico della disperazione altrui, confessata con lacrime e parole ai miei occhi. Il piacere fisico della superiorità nel rapporto, nel vedere in lui la pochezza di un’esistenza, prostrata alla mia benevolenza. Il piacere fisico di ingannarlo, di leggere nei suoi occhi la speranza di un amore corrisposto e sincero. Di un amore puro, liceale, da centimetri d’aria sotto il cammino. Era invece la pietà verso un amico disabile, l’elemosina all’angolo della strada, la busta di indumenti davanti la porta della chiesa: pulivo la mia coscienza, e ne provavo masochisticamente piacere.
PS ricordatevi che questo è amico mio
Confesso che questa è un'idea di quel genio di ernesto a cui partecipo con grande entusiasmo, ma lascio che sia lui a spiegarvi di cosa si tratta
premessa: l'idea è quella di realizzare una serie di pagine brevi di diario con confessioni come quella che segue. confessioni che non danno seguito a reati e affini, ma che diano la sensazione di una consistente e coerente assenza dimorale nella persona che, ipoteticamente, scrive. se avete idee a tal proposito segnalateme, le scriveremo insieme.
(tratto dal blog Manifesta officina di imput di cui trovate il link sotto il titolo di "Genio")