L'ANTRO DELLO SFIGATO

Teoria e prassi di una lotta millenaria

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venerdì, 14 ottobre 2005
LO SFIGATO E LE DONNE

Partiamo dal tema classico sui cui si riconosce il vero sfigato.

Sfatiamo un mito, non è vero, in assoluto, che lo sfigato non abbia donne.

Anzi conosco sfigati che ne hanno pure troppe.

Ciò che distingue lo sfigato dal resto del genere maschile è il rapporto che genera inevitabilmente con le donne.

Un rapporto malsano ed innaturale

Ebbene si lo sfigato, nonostante le prolusioni teoriche, non riesce a considerare le donne esclusivamente come generatrici di piacere sessuale.

No lo sfigato cerca di entrare nella psiche pure della postina, che notoriamente suona sempre 2 volte.

Si lancia appassionatamente in migliaia di ore di inutili chiacchiere che farebbero crollare la concentrazione di estrogeni alla più insaziabile delle ninfomani.

Impegnato nel risolverle i problemi di ogni genere non si accorgerebbe neanche di un cartello 3 metri per 2 con scritto a caratteri cubitali "SCOPAMI"

E' così impegnato a scoprirne il favoloso interiore ed a risolverne i problemi da prendere sotto gamba frasi sibilline del tipo

"Più tardi ti aspetto in camera mia"

Ma lo sfigato stremato dallo sforzo psicologico di creare empatia e assolutamente incosciente di quello che si sta perdendo, si addormenta soddisfatto per svegliarsi colpo solo 12 anni dopo, il nostro eroe è un tantino lento, per dirsi

"Cazzo ma quella voleva...SCOPARE!!!!!!"

Alla prossima per nuovi mirabolanti avventure dello...SFIGATO MASCHERATO

Postato da: Deancorso a 16:07 | link | commenti (3) |

L'APOLOGO DELLO SFIGATO

Finalmente ho deciso cosa fare di questo blog, magari è di buon auspicio e prima o poi deciderò cosa fare anche della mia vita, ma questo è un altro discorso.

La presa di coscienza è il primo passo per un sano rapporto con il proprio essere sfigati.

Ma cos'è la Sfiga?

Ovviamente non si parla della fedele compagna, che dalla notte dei tempi, prima che il monolite nero facesse prendere a mazzate sul cranio i pacifici australopitechi, accompagna il genere umano e che infondo lo nobilita e che nella migliore delle ipotesi  assume toni wagneriani e superomistici.

La sfiga di cui parlo è quella dello sfigato, che infondo se l'è cercata, è la tragedia di un uomo ridicolo.

Si lo so cosa state pensando: "eccone n'altro!!!! il solito depresso che giustifica la propria sciatteria teorizzandola e facendole assumere carattere di massimo sistema"

Bravi nduvinato

tranne che per un particolare:

"IO RIDO DI LEI e quindi di me"

ve l'ho detto ne ho preso coscienza.

La prima cosa che ho capito è che  è inutile ribellarsi, sarebbe come ribellarsi alla stretta di un pitone o delle sabbie mobili, favorirebbe il soffocamento.

Quello che si può fare è riderne, la sfiga è seriosa, odia il sarcasmo ed è soprattutto permalosa si considera troppo importante per essere vittima di ironia.

Bene cara amica a noi 2 !!!!

Postato da: Deancorso a 12:39 | link | commenti (3) |