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Welcome to the JUNgle
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L'intenzione, nella miglior tradizione junnesca, che tanto non legge quindi non si incazza, è quella di scrivere un po di cazzi miei, ma non ce la faccio, è più forte di me, anche perchè non potrei blandire nessuno con la promessa vaga di foto sconce.
E allora, dato il titolo, mi limiterò a qualche riflessione generale e generica, soprattutto generica, dato che qualcunA dice che scrivo solo luoghi comuni (oggi ce l'ho con te, ma sai che ti adoro), sull'inferno autentico che si è scatenato in questi ultimi giorni.
Insomma questo è un post sul tempo, si si lo so sono alla frutta, sono sceso al livello di Studio Aperto, datemi una musichetta triste e una lettera di una ragazzina deficiente da leggere.
L'Anticiclone africano ci ha cotto, oltre ai camping, le cervella, sti cazzo di immigrati clandestini! io l'ho sempre detto che dobbiamo affondarli quando sono nelle acque territoriali maltesi.
A parte il fatto che prima del crollo del muro di berlino non si era mai sentito parlare di anticiclone africano, ma solo di quello delle Azzorre, devono essere stati i cinesi, sporchi comunsti!!!! oppure i Qaedisti infedeli, che il vero Dio li fulmini! che hanno minacciato un grave attentato se l'anticiclone delle azzorre non si fosse fatto da parte.
Dicevamo: il caldo ha ridotto il cervello di un sacco di un sacco gente come uova fritte. La litigiosità ha raggiunto livelli parossistici, come la mancanza di senso dell'umorismo. L'unica cosa di buono è che per il momento la causa dell'approssimarsi della fine del mondo, per un attimo non è più il fumo, ma l'acol.
Per me è una fortuna visto che sono quasi astemio e vecchio, quindi la campagna di demonizzazione, di stampo stalinista, di alcol e giovani non mi tocca, anche se sabato sera, anzi domenica mattina, siamo stati fermati e per la prima volta ho visto come funzione il famoso palloncino ed ho fatto una scoperta sconvolgente, non c'è nessun palloncino!
Solo il caldo può giustificare quello che è successo nelle ultime settimane, i commenti da guerra civile che ci sono stati, intendiamoci, non difendo quelle bestie che si fracicano come seppie e poi ammazzano la gente, non c'entra niente.
In Italia si fanno alcune centinaia di migliaia di controlli l'anno, praticamente nulla, in quindici anni di patente non sono mai stato fermato, in Francia alcune decine di milioni, direi che la probabilità di essere presi è molto più alta. Una volta accertato, casualmente, lo stato di ebrezza scatta la sospensione temporanea della patente, con l'obbligo di fare le analisi ogni mese, peccato che l'unico marcatore che accerta con sicurezza il fatto di essere un bevitore abituale non viene cercato quasi mai, quindi basta non bere alcuni giorni prima degli esami e dopo 6 mesi la patente è come nuova.
Quindi come la solito si sbraita, si sbraita, si chiedono leggi eccezionali, misure draconiane e poi tutto finisce in pagliacciata, tornando ad occuparsi del caldo che fa in estate, dei cani che mordono e...del fumo.
Ma con tu sto caldo chi ve lo fa fare a sbraitare tanto!
Beviamoci su!
